Come nasce la FAS

La Fondazione di Partecipazione Amelia Scorza Onlus è stata costituita a Cosenza il 22 Dicembre 2006 su iniziativa di alcuni privati cittadini, dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, della Fondazione Carical, dell’Università della Calabria e della Provincia di Cosenza, con l’ambizioso scopo di fare dell’U.O.C. di Ematologia di Cosenza un reparto d’eccellenza per la diagnosi e al cura delle malattie ematoncologiche.

L’unità di Ematologia dell’ospedale di Cosenza nasce solo nel 2005 con circa trent’anni di ritardo rispetto alle omologhe unità del resto della Calabria e del Sud Italia. Ma nel Marzo del 2005 arriva la svolta: l’allora neo-direttore dell’Unità, il dottor Fortunato Morabito, avvertendo l’esigenza di affiancare al neonato reparto di Ematologia uno strumento di supporto logistico, organizzativo ed economico, individua tale potenziale sostegno nella Fondazione Amelia Scorza, che pur essendo soggetto di diritto privato, gode della presenza di un’importante componente pubblica. Sin da subito pertanto la Fondazione Amelia Scorza (FAS) si è adoperata per l’implementazione e il supporto dell’attività di ricerca scientifica di particolare interesse sociale, attraverso lo sviluppo della conoscenza umana nel settore medico-scientifico e in particolare nel campo ematologico ed ematoncologico,  ponendosi come strumento di supporto alla creazione di un’Ematologia d’eccellenza e prefiggendosi una serie di obiettivi. Favorire la crescita culturale e sociale della collettività, svolgere attività di studio, di promozione e di intervento, anche concedendo premi e borse di studio, promuovere e sviluppare l’internazionalizzazione della ricerca, realizzare in un contesto di cooperazione e interscambio un progetto “a rete” che promuova le relazioni e l’integrazione fra strutture italiane ed estere,promuovere iniziative a sostegno del trasferimento dei risultati della ricerca e della qualificazione delle strutture delle amministrazioni sanitarie, promuovere iniziative volte alla raccolta di fondi, privati e pubblici, da destinare agli scopi della Fondazione, realizzare laboratori e centri di ricerca dedicati a specifiche aree scientifiche.

Con la sinergia di tutti i soci fondatori i primi risultati si sono registrati fin dai primi anni di attività. Già nel 2008 la FAS ha partecipato a un primo progetto AIRC, cofinanziato da Fondazione Carical e Provincia di Cosenza, che ha consentito il primo importantissimo salto verso una maggiore qualificazione dell’attività, attraverso la realizzazione di un laboratorio ospedaliero di II livello.

Tale attività ha anche consentito alla FAS di guadagnarsi una tale credibilità con AIRC che la stessa nel 2010 ha destinato alla FAS un secondo finanziamento per la partecipazione dell’UOC di Ematologia al progetto denominato “Special Program Molecular Clinical Oncology 5 per mille”. La fattiva collaborazione tra la FAS e AIRC ha anche consentito l’attivazione di 3 borse di studio per giovani laureati biologi, delle quali una dedicato al Professor Avvocato Tommaso Sorrentino, socio fondatore e benemerito della FAS, prematuramente scomparso.

Il 15 Marzo 2011 è una data importantissima perché apre finalmente la degenza del reparto dell’U.O.C. di Ematologia presso il presidio ospedaliero “Annunziata” di Cosenza. La scelta operativa della FAS nel 2011 è stata quella di concentrare tutti i suoi sforzi su poche ma rilevanti attività in favore dell’UOC di Ematologia e dei pazienti che usufruiscono della struttura: l’impegno massimo pertanto è stato profuso nella realizzazione di una “Unità di Ricerca Biotecnologica (URB)”, progetto chiave a garanzia di percorsi clinici di eccellenza.

Si tratta di una unità di ricerca clinica, che si ritiene imprescindibile per il futuro sviluppo in campo emato-oncologico e che rappresenterà un sicuro stimolo alla crescita culturale e tecnologica, non solo a livello locale, ma con interazioni costanti con altre istituzioni accademiche, ospedaliere o industriali a carattere biotecnologico a livello nazionale e internazionale.

Per tutto il 2012 la FAS, in collaborazione con gli altri attori del progetto, ha impegnato le risorse nel ripristino del sito individuato come idoneo ad accogliere l’URB, presso il Poliambulatorio di Aprigliano (CS).

L’8 febbraio 2013 viene inaugurata la sede dell’Unità di Ricerca Biotecnologica e contemporaneamente si dà avvio alle attività di ricerca. La realizzazione dei progetti, proposti dal Presidente del Comitato tecnico-scientifico della FAS, Dottor Fortunato Morabito, è stata possibile grazie anche ai contributi liberali ricevuti dalla Fondazione in tutti questi anni, da case farmaceutiche ed enti pubblici e privati, che hanno condiviso e dimostrato interesse verso le finalità della onlus e che, per esempio, hanno consentito l’acquisto di una nuova attrezzatura destinata all’Unità di Ricerca Biotecnologica di Aprigliano, che consente l’implementazione di nuove tecniche diagnostiche. Si tratta precisamente di un sequenziatore di ultima generazione Ion Torrent “Personal Genome Machine (PGM) System” che assicura la più semplice, rapida, altamente sensibile e conveniente possibilità di studio del genoma delle patologie ematoncologiche.

L’attività di ricerca della Fondazione Amelia Scorza è costantemente protesa a una implementazione che non potrà che avere effetti positivi non solo sul territorio regionale, ma anche nazionale, dal momento che non esistono in tutto il Mezzogiorno d’Italia strutture come l’URB di Aprigliano, nella quale, peraltro, è in corso di ultimazione la costruzione e predisposizione di un’altra ala, destinata alla criopreservazione e coltura delle cellule staminali.