Statuto

TITOLO I – DENOMINAZIONE, SEDE E SCOPI

ART. 1: COSTITUZIONE E SEDE

Per iniziativa dei soci promotori

1) Azienda Ospedaliera di Cosenza;

2) Università della Calabria ;

3) Amministrazione Provinciale di Cosenza;

4) Fondazione CA.RI.CAL.;

5) Dott. Nicotera Giovanni;

6) Avv. Sorrentino Tommaso;

7) Avv. Ornella Nucci

è costituita la Fondazione denominata

“FONDAZIONE AMELIA SCORZA-ONLUS”

La Fondazione si obbliga, ex art.10, comma 1, lett.1, del d.lgs.460/97, ad utilizzare nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale”, oppure l’acronimo “ONLUS”.

La Fondazione ha sede legale in Cosenza, alla Via San Martino, presso la sede della Azienda Ospedaliera di Cosenza, ed è improntata ai principi ed allo schema giuridico della Fondazione di Partecipazione, nell’ambito del più vasto genere di Fondazioni disciplinato dagli articoli 12 e seguenti del Codice Civile.

La Fondazione non ha scopo di lucro e non può distribuire utili.

 

ARTICOLO 2: SCOPI ED ATTIVITA’ ISTITUZIONALI

La Fondazione non ha scopo di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, è apartitica e fonda la propria struttura associativa sui principi della democrazia ed ha ad oggetto l’attività di “assistenza sociale e socio-sanitaria” e di “ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta direttamente da fondazioni ovvero da esse affidata ad università, enti di ricerca ed altre fondazioni che la svolgano direttamente, in ambiti e secondo modalità da definire con apposito regolamento governativo emanato ai sensi dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, nr.400”,conformemente a quanto disposto dall’art.10, comma 1, lett.a, rispettivamente nrr. 1, e 11) del d.lgs. 460/1997, attraverso lo sviluppo della conoscenza umana nel settore medico-scientifico, in particolare nel campo ematologico ed ematoncologico, attivandosi principalmente nella ricerca scientifica, nella istruzione e nella formazione.

Più in particolare, la Fondazione, ispirata ad una ricerca scientifica basata su valori etici, si occuperà prevalentemente di medicina riparativa e avrà, quindi, tra i suoi obiettivi prioritari, lo studio delle cellule staminali.

La Fondazione si avvarrà del contributo di studiosi e luminari del settore, nonché delle istituzioni scientifiche, pubbliche o private. Per l’aspetto clinico potrà avvalersi delle strutture dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza e delle altre Strutture, pubbliche e/o private.

La Fondazione si propone, inoltre, di svolgere attività di promozione della cultura e dell’arte nonché l’istruzione e la formazione conformemente a quanto disposto dall’art.10, comma 1, lett.a, rispettivamente nrr. 9, 4 e 5 del d.lgs. 460/1997, anche a mezzo convegni, seminari e dibattiti al fine di:

– favorire la crescita culturale e sociale della collettività, nonché valorizzare l’attività di ricerca e di formazione, svolgendo funzioni di promozione e di sostegno in materia scientifica;

– promuovere e sviluppare l’ internazionalizzazione della ricerca, anche mediante la partecipazione ad iniziative congiunte con altri operatori del settore, pubblici e/o privati;

– realizzare, in un contesto di cooperazione e interscambio, un progetto “a rete” che promuova le relazioni e l’integrazione di strutture italiane ed estere,specializzate nella ricerca, trattamento e formazione in campo sanitario con particolare riferimento alla ematologia ed ematoncologia;

– promuovere iniziative a sostegno del trasferimento dei risultati della ricerca e della qualificazione delle strutture delle amministrazioni sanitarie;

– gestire attività e servizi strumentali e di supporto alla ricerca scientifica;

– promuovere iniziative volte alla raccolta di fondi, privati e pubblici, da destinare agli scopi della Fondazione;

– promuovere iniziative volte alla costituzione e/o alla partecipazione a consorzi, associazioni o fondazioni, strutture di ricerca, laboratori ed altro, che condividano le medesime finalità.

Per il perseguimento dei suoi scopi sociali la Fondazione potrà:

– svolgere attività di studio, di promozione e di intervento ed ogni altra iniziativa rispondente alle finalità istituzionali, anche concedendo premi e borse di studio;

– realizzare laboratori e centri di ricerca dedicati a specifiche aree scientifiche;

– finanziare o ricevere finanziamenti per le attività scientifiche proposte e gestite direttamente ovvero affidate ad Università, enti di ricerca od altre fondazioni;

– intraprendere e svolgere direttamente e/o indirettamente attività di formazione rispondente alla finalità istituzionale;

– promuovere intese con enti scientifici, culturali ed educativi o, più specificatamente, intrattenere rapporti e scambi culturali con le Università, gli ospedali, le cliniche, i centri di assistenza medica, le associazioni e fondazioni, italiane ed estere, che perseguano scopi similari, ai quali la Fondazione potrà fornire il proprio know-how;

– svolgere attività editoriale relativa alla finalità istituzionale e curare o favorire pubblicazioni di carattere scientifico;

– porre in essere tutte le attività strumentali necessarie o utili al perseguimento dei fini statutari, quali: l’ organizzazione di viaggi a scopo di istruzione, di studio e di formazione culturale e tecnico-scientifica, nonché l’ organizzazione di manifestazioni.

La Fondazione potrà, altresì:

  1. a) stipulare ogni opportuno atto o contratto, convenzione, accordo o intesa, con soggetti pubblici o privati, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, a titolo esemplificativo:

– l’assunzione di finanziamenti e mutui, a breve o a lungo termine;

– la locazione, l’assunzione in concessione o comodato o l’acquisto, in proprietà od in diritto di superficie, di immobili;

– la stipula di convenzioni di qualsiasi genere, anche trascrivibili nei pubblici registri, con Enti Pubblici o Privati, che siano considerate opportune ed utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;

– la stipula di contratti di sponsorizzazione;

  1. b) amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o possessore;
  2. c) stipulare convenzioni per l’affidamento a terzi di parte delle attività;
  3. d) stipulare convenzioni per l’espletamento e/o la gestione di attività che alla Fondazione siano affidate da soci o da soggetti terzi, pubblici o privati;
  4. e) partecipare ad associazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente od indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione medesima, anche eventualmente concorrendo alla costituzione degli organismi anzidetti;
  5. f) costituire, ovvero concorrere alla costituzione – sempre finalizzata, in via accessoria e strumentale, diretta od indiretta, al perseguimento degli scopi istituzionali – di società di persone e/o capitali, nonché partecipare a società del medesimo tipo.

La Fondazione non può svolgere attività diverse da quelle summenzionate ad eccezione di quelle direttamente connesse all’attività istituzionale, e comunque non in via prevalente, e di quelle accessorie per natura a quelle statutarie istituzionali, in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal d.lgs. 460/97 e successive modifiche ed integrazioni, ai sensi dell’art.10, comma 1, lett.c, del d.lgs. 460/1997.

Essa può compiere tutte le operazioni mobiliari ed immobiliari ritenute dal Consiglio di Amministrazione necessarie od utili per il conseguimento dell’oggetto sociale.

La Fondazione per l’esercizio delle sue attività può acquistare e prendere in affitto beni mobili ed immobili; stabilire ed attuare, a tal fine, accordi e rapporti di collaborazione con Enti e Istituzioni, aventi scopi affini, in Italia e all’estero; formare cooperative e sistemi di lavoro protetto per i disabili gravi di cui alla vigente normativa in materia; svolgere attività editoriale in funzione degli scopi statutari; acquistare, vendere, dare in affitto e in concessione, locare, permutare, contrarre mutui, dare garanzie, stipulare convenzioni, aderire a concorsi ed a confederazioni.

La Fondazione potrà convenzionarsi con gli enti locali, le regioni, lo Stato, i Comuni, le province e qualsiasi altra istituzione e organismo nazionale ed internazionale nonchè aderire ad altre organizzazioni di qualunque nazionalità che perseguano scopi analoghi.

Per il conseguimento dei propri scopi, la Fondazione in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione potrà altresì promuovere occasionalmente raccolte pubbliche di fondi anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori.

Il tutto in ottemperanza al d.lgs. 460/1997 nonchè alle norme, leggi e regolamenti vigenti in materia.

TITOLO II – PATRIMONIO E FONDO DI GESTIONE

ART. 3: PATRIMONIO

Il patrimonio della Fondazione è composto:

– dal fondo di dotazione costituito dai conferimenti in denaro indicati nell’atto costitutivo, nonché da beni, mobili ed immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati dai Fondatori e/o da altri partecipanti;

– dai beni mobili ed immobili che pervengano o perverranno a qualsiasi titolo alla Fondazione, compresi quelli dalla stessa acquistati secondo le norme del presente Statuto;

– dalle elargizioni fatte da Enti o da privati o da soggetti terzi, con espressa destinazione ad incremento del patrimonio;

– dalle somme delle rendite non utilizzate che, con delibera del consiglio di Amministrazione, possono essere destinate ad incrementare il patrimonio;

– da contributi attribuiti al fondo di dotazione dall’Unione Europea, dallo Stato, da Enti Territoriali o da altri Enti Pubblici, sempre che il Consiglio di Amministrazione decida di accettarli, mantenendo tuttavia sempre la sua autonomia in qualsivoglia manifestazione della propria attività.

ART. 4: FONDO DI GESTIONE

Il Fondo di gestione è costituito:

  • dalle rendite e dai proventi derivanti dal Patrimonio;
  • dai contributi, donazioni o disposizioni testamentarie, da parte di soggetti pubblici o privatiche non siano espressamente destinate al Fondo di dotazione;
  • dai contributi volontari dei Fondatori, Partecipanti e Sostenitori;

dai contributi del Fondatori, Partecipanti e Sostenitori determinati annualmente, nel minimo, dal Consiglio di Amministrazione;

  • dai ricavi delle attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse.

In sostituzione, totale o parziale, degli apporti sopra previsti, ai soci che, istituzionalmente, svolgano attività di medicina e/o ricerca scientifica, è data facoltà di fornire l’utilizzo di strutture, laboratori, servizi, risorse umane, ed altre utilità economicamente valutabili, previa determinazione del Consiglio di Amministrazione.

TITOLO III – ESERCIZIO SOCIALE

ART. 5: ESERCIZIO SOCIALE

Per la Fondazione, ai sensi dell’art.10, comma 1, lett.g) del d.lgs. 460/1997, vige l’obbligo di redigere il bilancio o il rendiconto annuale.

L’esercizio sociale della Fondazione coincide con l’anno solare. Entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio il Consiglio di Amministrazione predispone la bozza del bilancio consuntivo, da sottoporre all’Assemblea per l’approvazione, che dovrà avvenire entro i successivi trenta giorni.

Gli eventuali avanzi di gestione verranno reimpiegati per il raggiungimento degli scopi statutari.

Entro il 15 novembre di ogni anno il Consiglio di Amministrazione predispone la bozza del bilancio preventivo, da sottoporre all’Assemblea per l’approvazione, che dovrà avvenire entro il successivo 15 dicembre.

Alla Fondazione è vietato distribuire, ai sensi dell’art.10, comma 1, lett.d, del d.lgs. 460/1997, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione comunque denominati, nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita della Fondazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.

La Fondazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse, conformemente a quanto disposto dall’art.10, comma 1, lett.e, del d.lgs.460/1997.